
Mantenere al sicuro i riscaldatori a raggi infrarossi nel bagno (e asciutti)
Utilizzare riscaldatori a raggi infrarossi in un bagno – soprattutto in uno con soffitti alti – è una soluzione ottima per ottenere calore, ma comporta alcuni problemi: vapore e elettricità. I due elementi non vanno d’accordo tra loro.
In una stanza piena di vapore, le lampade a quarzo tradizionali possono presentare problemi. Di solito, sono i punti di connessione a essere compromessi per primi. Se l’umidità entra in contatto con questi punti, si possono verificare cortocircuiti o, peggio ancora, il dispositivo può diventare pericolosamente carico elettricamente. Non è certo l’ambiente ideale per fare la doccia.
Colmare le fessure
La vera sfida sta nel punto in cui il cavo elettrico incontra la lampada. La maggior parte delle prese standard R7 o SK15 presenta delle piccole fessure. Sembrano inoffensive, ma il vapore d’acqua riesce comunque a penetrarvi. Per evitarlo, non basta semplicemente sperare nel meglio: utilizziamo connettori sigillati con resina epoxica o guarnizioni in silicone, in modo da impedire all’umidità di entrare in contatto con i terminali elettrici.
Inoltre, utilizziamo materiali isolanti che superano di gran lunga i limiti richiesti per tensioni fino a 220V-240V. Perché? Per assicurarci che la corrente di perdita rimanga estremamente bassa, ben al di sotto dei 0,75 mA. È una misura importante per garantire sicurezza.
I materiali giusti
Utilizziamo materiali di alta qualità come l’alluminio o la ceramica rinforzata per i supporti delle lampade. Questi materiali non conducono elettricità e non si deteriorano nemmeno a causa del calore e del vapore presente nella stanza.
Un altro aspetto fondamentale è che il rivestimento della lampada deve essere collegato a un sistema di messa a terra dedicato. In questo modo, se l’isolamento interno dovesse danneggiarsi, la corrente viene immediatamente interrotta, evitando così che la lampada diventi pericolosa.
Gli svantaggi
C’è però un problema: quando si utilizzano materiali isolanti robusti per proteggere la lampada dall’umidità, si perde un po’ dell’efficacia dei raggi infrarossi. Parte del calore rimane intrappolato all’interno della lampada, invece di arrivare a noi.
Per risolvere questo problema, di solito aumentiamo la potenza della lampada. Ricordatevi però di verificare prima la capacità del circuito elettrico per assicurarvi che possa gestire l’aumento di carico.
Un ultimo consiglio: utilizzate cavi resistenti all’umidità (come l’H05V2-K). I cavi normali possono rompersi dopo essere stati riscaldati e raffreddati molte volte. Utilizzando cavi adatti, il sistema non si distruggerà e non ci saranno perdite di corrente nel soffitto.